Un oltre possibile

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Un oltre possibile

“Se dovessi desiderare qualcosa, ciò non sarebbe né ricchezza né potere, ma la passione delle possibilità; desidero solo un occhio che, eternamente giovane, bruci eternamente dell’esigenza di vedere le possibilità”

Da una settimana all’altra ci siamo ritrovati nuovamente chiusi in casa: improvvisamente da soli, senza il calore degli abbracci, senza un sorriso, una voce e costretti a vederci solo tramite uno schermo; questo inevitabilmente ci sta portando a rinchiuderci nella nostra mente, ritrovandoci dipendenti dai nostri pensieri e dalle preoccupazioni, estraniati dalla realtà e puntualmente malmostosi.

Ma come affrontare questa nuova chiusura?

Per farlo, siamo chiamati a diventare tutti un po’ poeti, sembra una follia vero? Ma è tutt’altro che questo. Il poeta, infatti, prima di essere visto come colui che scrive, è una persona che sa penetrare all’interno della realtà e che accoglie le cose nel loro offrirsi; è quindi capace di avere uno sguardo attento, che non si ferma all’ovvietà dei fatti ma fa di essi l’oggetto di continuo stupore.

Ecco allora la soluzione: allenarci ad avere uno sguardo aperto alle possibilità che ogni situazione porta con sè.

Ma come fare? Semplicemente provando a vivere ponendo attenzione ai dettagli, al divenire delle cose, ai “momenti di trascurabile felicità”, alle piccole attenzioni quotidiane, ad un tramonto, uno sguardo, ai piccoli gesti che per anni sono stati trascurati dalla nostra frenesia del “tutto e subito”.

Che sia questo anche un motivo per scoprire qualcosa di nuovo in noi?

E allora vi vogliamo lasciare con un obiettivo per questo lockdown: sperimentare un nuovo modo di approcciarvi alla realtà, per “vivere e non vivacchiare!”

Valeria tampini & Giulia Vignati